Profondo Noir: assaggi

Sono sveglia. Butto giù le gambe dal letto.
Il display della sveglia mi informa che sono le 11 e 07 a.m.
La testa fra le mani rifletto, immobile come uno specchio. Gli scuri sono aperti ma non si vede nemmeno l’ombra di una luce.
Decido che è meglio dare un’occhiata in giro.
In bagno non è cambiato quasi nulla: Federica e Roberto sono nella vasca e l’acqua è ancora rossa, torbida. Solo l’odore del sangue è un poco più deciso. Li tocco con un dito: prima lui, poi lei. Sono rigidi, del tutto.
Esco dal bagno e scendo lentamente le scale. Alessandro è riverso sul tavolo. Accanto a lui tubetti di medicine e bottiglie di liquori. Respira debolmente.
Chissà che fine ha fatto Sara… La cerco nel bagno di servizio. La porta è chiusa a chiave da dentro, la luce è accesa. Dalla serratura ne vedo una mano. Contratta, verdognola. Sta ancora aggrappata al water. Ha preso candeggina e sgorgatubi prima di correre a chiudersi qui dentro. Quando sono andata a dormire gridava ancora.

brano tratto da Anno nuovo, vita nuova.

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