l’intervist(in)a: Fabio Guastalla

1. Che libro avresti voluto scrivere?
Il mio punto di riferimento letterario è sempre stato Hemingway, e
dubito che qualcuno riuscirà mai a scalzarlo dal trono. Mi piacerebbe
poter rispondere Per chi suona la campana, ovvero la perfezione
assoluta. In realtà mi accontenterei volentieri di uno dei suoi 49
racconti
, ed in particolare Le nevi del Kilimangiaro, se potessi anche
scegliere.

2. In quale libro ti piacerebbe vivere?
Forse ne Una stella di nome Henry di Roddy Doyle, per consolarmi del
fatto che non diventerò mai un rivoluzionario. O magari nell’Alta
Fedeltà
di Nick Hornby, a vendere vinili a Londra parlando da mattina
a sera di musica. Lo ammetto, è una prospettiva allettante.

3. Quale libro rileggi più spesso?
Premettendo che se un libro mi piace lo rileggo almeno 20 volte,
riesco sempre a trovare delle ancore di salvezza in Saltatempo di
Stefano Benni. Al di là dello spaccato di storia italiana dipinto nel
libro, l’ironia con cui riesce a scrivere (ed a riscrivere la sua
vita) è strepitosa. Per lo stesso motivo, Post Office di Bukowski.
Prima o poi farò senza aprirlo perché lo conoscerò a memoria, riga per
riga.

4. Quale personaggio letterario vorresti essere?
Bella domanda. Tra i tanti eroi depositati sulle mensole della mia
camera scelgo l’investigatore Philip Marlowe. Tra tutti gli sbirri
della letteratura novecentesca è l’unico davvero ironico ed
autoironico, distaccato ma coinvolto, in una parola: dissacrante. E
poi Il grande sonno è un capolavoro.

5. Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? e l’ultimo?
Riesco a collocare la prima lettura convincente della mia vita ne Il
visconte dimezzato
, che all’epoca riuscì addirittura a togliermi
l’odio viscerale (poi ritrattato in età più “matura”) verso Il barone
rampante
. Il visconte è un libro eccezionale, molto più “adulto” di
quanto non voglia apparire. L’ultima folgorazione in ordine
cronologico si chiama Molto forte, incredibilmente vicino e porta la
firma di Jonathan Safran Foer. Stupendo.

6. Cosa cerchi in un libro?
Un motivo valido per proseguire fino alla pagina successiva.

7. Quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Non vale, qui si parla del mio lavoro! Mi basterebbe presentarmi
dall’Ariosto e stringergli la mano. Col Furioso s’è guadagnato tutta
la mia stima!

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l’intervist(in)a: laDesy

1. Che libro avresti voluto scrivere?
Se avessi scritto uno dei libri che amo di più, mi sarei persa il gusto di leggerlo.
Non so se ne sarebbe valsa la pena. Comunque
credo che mi sarei potuta divertita moltissimo scrivendo I fiori Blu di
Cocteau, Il Barone Rampante di Calvino e Esercizi di stile di Queneau.

2. In quale libro ti piacerebbe vivere?
Ne La signora delle Camelie, per dare una bella testata a quel
coniglio senza palle di Armand Duval!

3. Quale libro rileggi più spesso?
I libri di Stefano Benni, in particolare Bar sport. Se ho un po’ di
maldestro senso dell’umorismo, sicuramente lo devo a Benni.

4. Quale personaggio letterario vorresti essere?
In effetti le mie eroine letterarie abitano contesti che definire
sfigati sarebbe eufemistico… Francamente, per quanto mi
affascinino, non vorrei essere Madame Bovary, Marguerite Gautier, Nina de
Il giardino dei ciliegi o qualche altra portatrice, più o meno sana, di sfiga.

5. Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? e l’ultimo?
In generale non mi innamoro spesso, per cui, sia per le persone che
per i libri, non parlerei d’amore quanto di infatuazioni, cotte e
storie di branda (perché? Voi non leggete a letto?).
Ho vissuto intensi, fugaci, passionali e, talvolta, lancinanti
incontri con diversi amanti: Calvino, Pennac, Chiara, Woolf, Wilde.
Il mio primo, casto, amore fu, a 6 anni, La freccia Azzurra di Rodari.
L’ultima mia furente passione è stato, invece, Stendhal in Storie Romane,
ma, non avendo letto altro di questo autore, più che di rapporto d’amore parlerei
di rapporto occasionale. Comunque non è detto che
con Stendhal sia finita qui….magari lo richiamo o lo becco su msn!

6. Cosa cerchi in un libro?
Spiazzamento.

7. Quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Vorrei intervistare Edwin Abbott Abbott (si chiama così, giuro) e
Lewis Carroll e chiederei ad entrambi dove comprano il fumo: roba
spessa!