Non è Dostoevskij ma…

[…] L’impressione è comunque positiva, non è Dostoevski, ma ti tiene incollato alle pagine. A differenza di Melissa p. questo è un libro decisamente più vero, sia per lo stile che per le esperienze che per l’anima che ne traspare… eh brava Claudia!

Questo è parte del commento di violacea su aNobii. Il resto – con anticipazioni della trama e del finale! – lo potete leggere sulla scheda del libro.

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Volevo essere una donna

Un romanzo che non si può definire generazionale e basta. Sì è vero si parla dell’adolescenza ma di quegli adolescenti della fine anni ’80 quando ancora c’erano i dischi e si suonava nelle cantine degli amici.
Claudia, fresca di maturità e appena diciottenne vuole vivere la sua ultima estate di adolescente senza pensieri ma la vita da adulta l’aspetta dietro l’angolo con tutto il suo dramma.
Incomprensioni con i genitori, le amiche sono tutto, silenzi sopiti solo da un disco che suona.
Solitudine nella folla, motorini e piazzetta un piccolo mondo che non può non cambiare.
Forse un po’ prolisso in alcuni punti ma sicuramente sincero e a cuore aperto.
Un libro che in altri tempi sarebbe stato oggetto di dibattiti e riunioni nelle sezioni dell’UDI.
Oggi purtroppo le donne si occupano solo di Sex and the city. Parliamone, parlatene anche di mattina presto e a digiuno.

Questa è la recensione che koshka, una delle vincitrici del nostro concorso, ha pubblicato sulla sua pagina di anobii a proposito di Di mattina presto, a digiuno.

Silvia ci ha scritto…

“ho ricevuto il libro che mi ha spedito e l’ho letto tutto d’un fiato. mi è piaciuto. il racconto mi ha riportato indietro nel tempo (ho pensato, o questa storia somiglia alla mia o tutte le storie delle diciottenni di una determinata epoca si somigliano…..). la scrittura è semplice, scorrevole, piacevole. sono certa che leggerò il prossimo libro, quando uscirà.
grazie.”
Silvia Giusti

Una nuovissima recensione su gufetto.it

L’avventura editoriale della giovane casa editrice torinese Edizioni9Muse prende avvio con il primo romanzo di Claudia Bruni, “Di mattina presto, a digiuno” (€13, PP.159), una storia coraggiosa che affronta il tema scottante della sessualità in età adolescenziale senza troppi pudori ma, soprattutto, senza alcuna morbosità. Claudia, questo è il nome della protagonista, è una tranquilla diciottenne che abita nella provincia torinese e si appresta a vivere una spensierata estate al fianco di Monica, l’amica del cuore che aspira a diventare Miss Italia e del giovane amore Stefano, nonostante la madre sia continuo presagio di sventura. Accanto ad una madre apprensiva troviamo un padre spesso assente o assorto davanti alla tv e un fratello che si rifugia nella sua camera: cronaca di una normale famiglia, insomma. Ma un giorno nello spensierato mondo di Claudia entra Edoardo…

continua a leggere la recensione su gufetto.it

CONCORSO: vinci “Di mattina presto, a digiuno”!

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perché vorresti leggere

il libro “Di mattina presto, a digiuno

e manda una mail a: 9muse@9muse.net:

in palio 10 copie

per le motivazioni più curiose e interessanti.

Hai tempo fino al 30 giugno 2008!

I vincitori e le relative motivazioni saranno pubblicati su questo sito entro il 15 luglio 2008.

LiBlog: intervista a Claudia Bruni

Quando si legge un’opera diaristica, l’ovvia prima domanda è: quanta parte è frutto di esperienza e quanto di inventiva?

Claudia non sono io, ma in lei c’è anche parte di me. Credo sia inevitabile, per chi decide di raccontare, finire col raccontarsi, magari attraverso una frase pronunciata da un personaggio o un’emozione provata e narrata.

continua a leggere su LiBlog

Repertori d’adolescenze

è il titolo della recensione di “Di mattina presto, a digiuno” pubblicata su “LiBlog, libri grandi e piccoli letti da chi li ama“.
“Leggera scorre la sua vita, e la scrittura si fa lieve, quasi a non spezzare l’incantesimo che le aleggia intorno. Leggera narra delle sue paure, del rapporto conflittuale coi genitori, delle amicizie e dei giorni spesi in allegria, senza un dovere o un pensiero, prima di affrontare la serietà del mondo. Serietà che non bussa alla sua porta ma la sfonda.” continua a leggere…

“Di mattina presto, a digiuno”… è disponibile!

Claudia Bruni - Di mattina presto, a digiuno - edizioni 9muse.net

E’ finalmente disponibile “Di mattina presto, a digiuno“!

Da questa parte puoi andare al catalogo, acquistarlo e leggere la scheda del libro.

Qui invece puoi:
ascoltare l’incipit in formato mp3
leggere una recensione “a caldo” da chi l’ha letto in anteprima
guardare il booktrailer “Bianca sfoglia l’incipit”
guardare il booktrailer “Di mattina presto – la città

“Di mattina presto”: una recensione “a caldo” da chi l’ha letto in anteprima

(a ruota libera…seguendo l’onda dell’entusiasmo)

 

I rischi maggiori che corrono le autrici rappresentanti del “gentil sesso” sono principalmente due: cedere alle lusinghe della leziosità, scadendo nella stucchevolezza o, al contrario, eccedere in spregiudicatezza, trasformando la propria sensibilità in una “sfida” (rivolta inconsciamente ai lettori maschi) tesa alla dimostrazione della propria emancipazione.

 

E’, invece, assolutamente piacevole imbattersi in scrittrici che preferiscono l’onestà intellettuale e il coraggio di esprimerla nei propri scritti, in maniera semplice e diretta.

 

Di mattina presto a digiuno” ne è una prova.

 

La forza espressiva dell’autrice, Claudia Bruni, è data proprio dal suo modo lineare e schietto di raccontare un universo femminile in boccio, ma assolutamente connotato.

La narrazione scorrevole e ritmata dei fatti lascia emergere una dolcezza che viene fuori da sé, senza necessitare sottolineature.
Il carattere dei personaggi traspare da particolari “fisici”, palpabili e concreti.
Ne è un esempio lampante il rapporto dell’omonima protagonista, Claudia appunto, con il colore rosso.
La sua predilezione per questa tinta ne delinea la sicurezza, la passionalità, senza nulla togliere alla fragilità giovane, sfiorata da una nota di insicurezza propria della sua età.
La capacità che ha la scrittrice di coinvolgere il lettore in un MOMENTO, più che in un mondo, stimolandolo alla complicità è sorprendente.

Claudia è una giovane donna, più che una ragazza: vive una problematica “tardoadolescenziale” affrontandola con una risolutezza e una lucidità che rende i suoi piccoli crucci profondi e quadrimensionali.

 

Alcuni registi contemporanei definiscono la creazione scenica teatrale l’arte del togliere.
Probabilmente tale definizione ben si adatta, a volte, anche alla narrativa (soprattutto quella autobiografica).
Non necessariamente spogliando un racconto da metafore o da un’eccessiva descrizione delle proprie emozioni lo si priva di prondità, al contrario: fornendo al lettore l'”indispensabile”, lo si stimola alla scoperta e all’introspezione autonoma dei personaggi.

 

Raccontare l’azione è più interessante, più coinvolgente che mostrare l’emozione.
Quanto più l’azione è definita e chiara, tanto più sarà forte ed emotivamente coinvolgente per chi vi assiste.

recensione a cura di PseudoCris