l’intervist(in)a: Giulia Fontan

Che libro avresti voluto scrivere?
L’albero della scienza di Pìo Baroja. Sono uguale, ma proprio uguale al protagonista (…però lui finisce suicida, e la cosa in effetti mi turba un po’…). Se pensavo di voler scrivere un libro, era sostanzialmente per arrivare ad un risultato simile, ma Baroja è impareggiabile. Un libro incredibile, ma anche un’accettata a buona parte della mia ambizione letteraria…Meglio tornare a leggere!

In quale libro ti piacerebbe vivere?
Orgoglio e Pregiudizio

Quale libro rileggi più spesso?
Non mi capita quasi mai di rileggere i libri che compro, per mancanza di tempo (molti sono dei mattoni)…Le uniche eccezioni fino ad ora sono state Candide di Voltaire e i vari libretti di Amélie Nothomb che ho a portata di mano…Veloci da smaltire, ma comunque ricchissimi. Mi piacerebbe rileggere Libera Nos a Malo (gentilmente, se me lo restituite, grazie!)

Quale personaggio letterario vorresti essere?
Elizabeth, di Orgoglio e Pregiudizio.

Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? e l’ultimo?
Il primo libro è un problema! Ho letto fin da piccolissima, per cui le immagini sono vaghe…Direi i libri della Pimpa, ricordo che li cercavo ossessivamente nella libreria dei bambini, forse ero all’asilo…
Sull’ultimo libro invece non ho dubbi, è Libera nos a malo di Meneghello.

Cosa cerchi in un libro?
I miei pensieri; ogni volta è una sorpresa ritrovare le mie idee nei libri del passato. Ma mi incuriosisce soprattutto il legame che l’autore ha con la vita, come si pone di fronte alle cose. E poi cerco sempre libri arguti, cinici e divertenti (vedasi Le amicizie pericolose di Laclos, tanto per capirci), che mi facciano ridere di cuore.

Quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Eh, troppi ce ne sono… ma non so se poi avrei il coraggio di fare domande… Mi piacerebbe una conversazione in generale con Salgari. A Javier Marìas: “Com’è che lei divaga sempre così tanto, ma così tanto, ma così tanto?”

Ho pensato di lasciare la mia pagina su Anobii se può interessare…

Giulia Fontan ha scritto Passi leggeri su fondo blu per “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

“Ho preso in mano quella fotografia e…”: Giulia (si) commenta

Stranissimo! Forse non dovrei commentare, dato che sono una degli autori…ma è una sensazione veramente bizzarra…I racconti, letti di fila, creano come un vortice di sensazioni diversissime e impattanti, al punto che si arriva alla fine un po’ scombussolati. C’è tanta carne al fuoco….Ogni racconto è denso, forte, un concentrato di impulsi…Faccio veramente i complimenti ai miei compagni di avventura (… cosa ci faccio in mezzo a gente così dotata?!?!) Bello bello…

Giulia Fontan ha commentato “Ho preso in mano quella fotografia e…” nella scheda del libro su aNobii.

Un autore al giorno…: Giulia Fontan

Giulia Fontan è una studentessa che frequenta l’università Ca’ Foscari, Facoltà di Lingue Straniere. Studia inglese, spagnolo e portoghese ma parla anche francese (il tedesco, invece, l’ha dimenticato in un lampo).
Passioni: cinema (Woody Allen su tutti) e libri. Adora viaggiare.
Per “Ho preso in mano quella fotografia e…” ha scritto Passi leggeri su fondo blu.