Ventitré paia d’occhi in tour

GIOVEDI’ 22 OTTOBRE ORE 21:00

Elisa Massari

Ventitré paia d’occhi

Elisa Massari - Ventitré paia d'occhi - edizioni 9muse.net

PRESSO IL CENTRO SOCIALE “ROSTA NUOVA” A REGGIO EMILIA
VIA MEDAGLIE D’ORO ALLA RESISITENZA 6/1

PER INFO:libriadaltavoce@gmail.com

9muse.net sceglie gli eBooks

La nuova linea editoriale di 9muse prevede la pubblicazione di libri esclusivamente in formato eBook (PDF).

Gli eBook sono libri in formato digitale e sono leggibili sullo schermo di ogni computer, sui telefonini e tramite gli eReader, apparecchi portatili per la lettura di libri e giornali, come Kindle di Amazon, Cybook, Sony Portable Reader, iLiad iRex Digital Reader, Tablet della Apple (il cui lancio è previsto per i primi mesi del 2010) e molti altri.

Crediamo nella diffusione sempre maggiore della lettura tramite supporti digitali portatili grazie all’uso sempre più massiccio dei dispositivi mobili.
Il formato digitale permette la distribuzione più veloce ed efficace possibile. Nessun altro sistema distributivo è altrettanto rapido, nessuno è altrettanto in grado di arrivare ovunque. Basta un click, davvero.

Inoltre in libreria lo spazio è molto limitato e non tutti frequentano le librerie, il telefonino ce l’hanno praticamente tutti.

Chi lo desidera può comunque stamparsi la sua copia con un notevole risparmio in temini di alberi abbattuti e rispetto per l’ambiente.
Ecco il perché di questa nostra scelta.

Immagina il futuro, noi l’abbiamo fatto.

Sulle modalità di invio, vai alla pagina manoscritti

Profondo Noir: assaggi

Sono sveglia. Butto giù le gambe dal letto.
Il display della sveglia mi informa che sono le 11 e 07 a.m.
La testa fra le mani rifletto, immobile come uno specchio. Gli scuri sono aperti ma non si vede nemmeno l’ombra di una luce.
Decido che è meglio dare un’occhiata in giro.
In bagno non è cambiato quasi nulla: Federica e Roberto sono nella vasca e l’acqua è ancora rossa, torbida. Solo l’odore del sangue è un poco più deciso. Li tocco con un dito: prima lui, poi lei. Sono rigidi, del tutto.
Esco dal bagno e scendo lentamente le scale. Alessandro è riverso sul tavolo. Accanto a lui tubetti di medicine e bottiglie di liquori. Respira debolmente.
Chissà che fine ha fatto Sara… La cerco nel bagno di servizio. La porta è chiusa a chiave da dentro, la luce è accesa. Dalla serratura ne vedo una mano. Contratta, verdognola. Sta ancora aggrappata al water. Ha preso candeggina e sgorgatubi prima di correre a chiudersi qui dentro. Quando sono andata a dormire gridava ancora.

brano tratto da Anno nuovo, vita nuova.

Profondo Noir – dacci oggi il nostro orrore quotidiano…

Profondo Noir
Profondo Noir

strani scherzi del fato, di quelli che, se ci fai caso, ti sembra di sentire aleggiare nell’aria odore di zolfo…
strani incontri, di quelli che ti cambiano la vita, e non necessariamente in meglio.
strani viaggi, talvolta senza ritorno.
strani risvegli, di quelli che vorresti ripiombare subito in un sonno senza sogni.
strani appuntamenti, di quelli che avresti fatto meglio a ricordare.
o a dimenticare.

tra veglia e sogno, tra luce e tenebra, tra vita e morte, in città spettrali, paesaggi onirici, visioni terrificanti, Profondo Noir è un biglietto di sola andata.

Indice dei racconti:

Anno nuovo, vita nuova :: Amanda Zito
Dobro Jutro :: Katia Ceccarelli
Gridalo forte :: Pietro Caturano
Il dubbio :: Frank La Tanica (Cristiano Varotti)
Con il cuore tra i coglioni :: Stefano Zucchi
Amore e pillole :: Alba Coglitore
Per amore di Irene :: Carlo Adriano
Il Veleno delle Lucciole :: Giorgia Rebecca Gironi
EX :: Domenico Cosentino
Volvo S80 :: Federico Zazzara
Assassino di carta :: Gianfranco Cambosu
Io so :: Sara Monteverde
Stella :: Ersilia Cacace
Tierra Caliente :: Gennaro Chierchia
22 :: Sergio Paoli
Nessun Dorma :: Alessio Taffarello

Sta per arrivare…

17/2/2009: esce dal buio

Profondo Noir

dacci oggi il nostro orrore quotidiano…

Profondo Noir
Profondo Noir

“Ho preso in mano quella fotografia e…” l’ho messa su facebook

“Ho preso in mano quella fotografia e…”: il gruppo su facebook dedicato al libro.

L’adesione è libera e aperta a tutti, e previene la formazione delle rughe.
Qui, invece, ci sono io.

Fuori l’autore: Giuseppe Guidotti

Giuseppe Guidotti
Giuseppe Guidotti

1. che libro avresti voluto scrivere?
Sostiene Pereira oppure Ti prendo e ti porto via.

2. in quale libro ti piacerebbe vivere?
Bè… Alice nel paese delle meraviglie 🙂

3. quale libro rileggi più spesso?
Il mio, perchè di solito non rileggo i libri per un motivo che non ho ancora ben capito.
Però il mio per forza di cose sì.

4. quale personaggio letterario vorresti essere?
Mattia Pascal….. perchè ho sempre sognato di darmi morto e scappare…. giusto per semplificare

5. qual è il primo libro di cui ti sei innamorato? e l’ultimo?
Sostiene Pereira
il primo e l’ultimo credo Ti prendo e ti porto via.

6. cosa cerchi in un libro?
Che mi catturi e mi faccia immergere, che mi ecciti e mi faccia piangere. Che
ci sia una storia bellissima da voler vivere.

7. quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Chiara Zocchi, le chiederei se mi vuole sposare.

Come colonna sonora per la lettura del suo racconto L’ultima della collezione in “Ho preso in mano quella fotografia e…” Giuseppe è indeciso tra:
Viva la vida dei Coldplay
Who the fuck are Arctic Monkeys degli Arctic Monkeys
Grace di Jeff Buckley
e Liar di The Niro
e forse mille altre
ma alla fine ha scelto Smashing Pumpkins, Dancing In The Moonlight.

l’intervist(in)a: Alessandro Galli

1. che libro avresti voluto scrivere?
Ce ne sono molti che, leggendoli, mi salta al naso la smania di riscriverli.. firmandoli di mio. Credo che sceglierei “Il Pendolo di Foucault”, “Q” e i primi 50 numeri di Dylan Dog,

2. in quale libro ti piacerebbe vivere?
Assolutamente un libro di Marquez. forse “Cent’anni di solitudine” atmosfere bellissime. Magari guardando le storie dal di fuori, a scanso di equivoci…


3. quale libro rileggi più spesso?

torno su GGM: “L’amore ai tempi del colera” è anche l’unico libro che abia letto più di 5 volte. 15, per la precisione. quando sono fuori per lavoro e non ho la mia libreria a portata di mano ne compro una copia. sono arrivato a sette… ho fatto molti regali. poi.

4. quale personaggio letterario vorresti essere?
Mattia Pascal… a volte lo spero vivamente.

5. qual è il primo libro di cui ti sei innamorato? e l’ultimo?
il primo credo fosse “Il raggio verde” di Verne. l’ultimo è “Lo zahir”di Coelho. mi piace tanto che non riesco a finirlo.

6. cosa cerchi in un libro?
Di solito non cerco nulla. A volte mi faccio prendere dalla veste grafica, altre dal titolo, più spesso dall’argomento, quasi sempre dal nome dell’autore.
Forse, però, pensandoci, cerco la sorpresa.

7. quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Intervisterei due autori: Valerio Evangelisti per chiedergli … una benedizione… e Dan Brown per chiedergli… i danni.

Alessandro Galli ha scritto il racconto Alice pubblicato in “Ho preso in mano quella fotografia e…”

l’intervist(in)a: Valentina Tomaselli

1. Che libro avresti voluto scrivere?
Un libro che raccontasse tutte le forme dell’assenza. Di quei libri che sotterreresti nelle notti di pazzia e delirio per la rabbia della verità e che poi riesumeresti dalla memoria per riprender pezzi di te tra la disperazione. E tenerli stretti.

2. In quale libro ti piacerebbe vivere?
Vorrei vivere in ogni libro. Assaporare fugace diverse vite, da mescolare. E poi rinascere.

3. Quale libro rileggi più spesso?
Non amo rileggere i libri. Non ho mai riletto nessun libro. Amo le sensazioni d’impatto, quelle che ti provengono quando sei a contatto per la prima volta con qualcosa anche solo per un attimo e subito dopo non è più tra le mani. Quando leggo un libro rapisco le parole, una dopo l’altra, ci infilo le mie visioni e quel che sento. In quel momento. Rileggerlo sarebbe come svalutare tutto questo.

4. Quale personaggio letterario vorresti essere?
Guglielmo da Baskerville, protagonista de “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Lui, affascinato dalla cultura e dalla filosofia, pecca costantemente di presunzione intellettuale. E di fronte al pericolo, la premura è salvare i suoi libri.

5. Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? E l’ultimo?
Per ogni libro che leggo provo una diversa forma d’amore. Trovo sempre il modo di far sì che sia il mio riflesso. Ma di certo “Leda- Romanzo di carne” di Angela Buccella mi si è impresso sulla pelle anche solo leggendo la prima frase. Ho amato Leda da subito. L’ho cullata perché Leda ha bisogno di tante carezze. Leda vive nella sua mente fino a perdersi urlando il dolore fino alla malattia. Leda si porta incise le cicatrici dell’ossessione. Leda è irreale nella sua realtà. Leda è Me.

6. Cosa cerchi in un libro?
Cerco uno specchio. Uno specchio deforme in grado di plasmarsi ai miei occhi. Dove gettare addosso, violentemente, il silenzio. Cerco una voce che riesca ad insinuarsi nelle mie corde vocali per liberarsi. Per liberarmi.

7. Quale autore/autrice vorresti intervistare? Cosa le chiederesti?
Isabella Santacroce. Non le chiederei nulla. La guarderei e basta.

8. Quale libro regaleresti al tuo autore preferito?
Il mio libro.

Valentina Tomaselli – Parli come la notte, fortissimo in “Ho preso in mano quella fotografia e…”

l’intervist(in)a: Fabio Guastalla

1. Che libro avresti voluto scrivere?
Il mio punto di riferimento letterario è sempre stato Hemingway, e
dubito che qualcuno riuscirà mai a scalzarlo dal trono. Mi piacerebbe
poter rispondere Per chi suona la campana, ovvero la perfezione
assoluta. In realtà mi accontenterei volentieri di uno dei suoi 49
racconti
, ed in particolare Le nevi del Kilimangiaro, se potessi anche
scegliere.

2. In quale libro ti piacerebbe vivere?
Forse ne Una stella di nome Henry di Roddy Doyle, per consolarmi del
fatto che non diventerò mai un rivoluzionario. O magari nell’Alta
Fedeltà
di Nick Hornby, a vendere vinili a Londra parlando da mattina
a sera di musica. Lo ammetto, è una prospettiva allettante.

3. Quale libro rileggi più spesso?
Premettendo che se un libro mi piace lo rileggo almeno 20 volte,
riesco sempre a trovare delle ancore di salvezza in Saltatempo di
Stefano Benni. Al di là dello spaccato di storia italiana dipinto nel
libro, l’ironia con cui riesce a scrivere (ed a riscrivere la sua
vita) è strepitosa. Per lo stesso motivo, Post Office di Bukowski.
Prima o poi farò senza aprirlo perché lo conoscerò a memoria, riga per
riga.

4. Quale personaggio letterario vorresti essere?
Bella domanda. Tra i tanti eroi depositati sulle mensole della mia
camera scelgo l’investigatore Philip Marlowe. Tra tutti gli sbirri
della letteratura novecentesca è l’unico davvero ironico ed
autoironico, distaccato ma coinvolto, in una parola: dissacrante. E
poi Il grande sonno è un capolavoro.

5. Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? e l’ultimo?
Riesco a collocare la prima lettura convincente della mia vita ne Il
visconte dimezzato
, che all’epoca riuscì addirittura a togliermi
l’odio viscerale (poi ritrattato in età più “matura”) verso Il barone
rampante
. Il visconte è un libro eccezionale, molto più “adulto” di
quanto non voglia apparire. L’ultima folgorazione in ordine
cronologico si chiama Molto forte, incredibilmente vicino e porta la
firma di Jonathan Safran Foer. Stupendo.

6. Cosa cerchi in un libro?
Un motivo valido per proseguire fino alla pagina successiva.

7. Quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Non vale, qui si parla del mio lavoro! Mi basterebbe presentarmi
dall’Ariosto e stringergli la mano. Col Furioso s’è guadagnato tutta
la mia stima!

Un autore al giorno…: Carlo Adriano

Carlo Adriano è nato a Torino nel 1947. Attualmente vive in provincia di Cuneo. Laureato in filosofia presso l’Università di Torino, per oltre venti anni ha lavorato in fabbrica; successivamente si è dedicato all’insegnamento negli istituti superiori. Nel 2000 ha pubblicato “Bikers (ed altra gente)”.
Per “Ho preso in mano quella fotografia e…” ha scritto Malcom Mac Duncan.

Un autore al giorno…: Roberta Toscano

Roberta Toscano è laureata in Storia del Teatro e ha conseguito il diploma in Grafica presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. Ha attivamente partecipato a concorsi mostre e vari progetti di tipo letterario ed artistico. Negli ultimi anni, attraverso la sua ricerca, cerca di coniugare l’arte digitale con i linguaggi sperimentali di tipo analogico della grafica incisa, senza mai tralasciare la scrittura di poesie e racconti.
Corèa minor è il titolo del racconto che ha scritto per “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

Fuori l’autore: laDesy e la bastarda

Desy e la bastarda
Desy e la bastarda

Io e la bastarda è il titolo del racconto che laDesy ha scritto per “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

Qui è immortalata (è la bionda con la maglia nera) con la “creatura letteraria” ispiratrice.