assaggi: “I casi della vita” in “Albina usa un dentifricio spermicida”

I sobbalzi del pullman erano piacevoli almeno quanto i colpetti regolari di Furio quando al lunedì, mercoledì e venerdì ci faceva l’amore.
Hop – hop – hop… sembrava un cavallino da trotto, e se non fosse stato sempre così ridicolo, sarebbe stato atroce per ogni donna.

I suoi genitori certo dovevano avere un macabro senso del sarcasmo per aver avuto la fantasia di chiamare Furio una persona che di furioso aveva solo l’innata mira di pisciare fuori dal water. E Michela puntualmente si chiedeva quale straordinaria abilità può avere un uomo nell’andare a centrare proprio lo spazietto infinitesimale tra la tavoletta e il muro, dove la scanalatura fra le mattonelle diventa porosa e irraggiungibile per qualunque donna delle pulizie.

Michela pensava a questo suo fidanzato dalla scriminatura dei capelli così precisa sulla destra, che ormai era diventata congenita e bilanciava in modo accademico la sua testa a pera. Lo vedeva addormentarsi la sera e svegliarsi la mattina perfettamente pettinato, scriminatura a destra. Anche quando facevano l’amore lei aveva provato a insinuare una mano in quella fila decisa di capelli ordinati, ma nulla, gli rimaneva comunque un solco delineato come il guscio di una noce.
Michela pensava, quel giorno. Durante l’uscita con gli studenti. (continua… sul libro!)

Tratto dal racconto “I casi della vita” in “Albina usa un dentifricio spermicida”  – http://www.9muse.net

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Fiera del Libro di Torino 2009

Fiera del Libro di Torino 2009
Fiera del Libro di Torino 2009

La Fiera del Libro di Torino è anche fuori dal Lingotto, tra le vie e le piazze della città.

Io sarò al VI Padiglione (Circoscrizione 3), Area Pedonale “Grattacielo Lancia” (via Caraglio ang. via Lancia).

Ci vediamo domenica 17 maggio, dalle 10 alle 20. Ci saranno anche La Desy e Alberto De Lillo con lo spettacolo musical-cabarettistico tratto da “Ho preso in mano quella fotografia e…”

L’entrata al VI Padiglione è gratuita.

Libri, musica, cabaret e una bella città da visitare.

Io ci sarò con uno stand. E tu?

Parli come la notte, fortissimo: presentazione

Mercoledì 21 gennaio 2009 ore 16:00

Valentina Tomaselli

in

Parli come la notte, fortissimo

racconto tratto da

“Ho preso in mano quella fotografia e…”

"Ho preso in mano quella fotografia e..."
"Ho preso in mano quella fotografia e..."

Performance video e musicale

Palazzo della Provincia di Reggio Calabria

l’intervist(in)a: Marco Taddei

1. che libro avresti voluto scrivere?
Difficile dirsi. [il titolo “intervist(in)a è in realtà un depistaggio: sono tutte domande difficilissime! n.d.r.] E’ come chiedere a Gianni Canova qual è il suo film preferito. Probabilmente mi sarebbe piaciuto scrivere (riscrivere?) non un libro singolo ma un libro intero che altro non sarebbe se non un taglia e cuci di un sacco di libri tutti diversi tra loro. Il Don Chisciotte montato interlinearmente con La Scimmia sulla Schiena oppure Moby Dick che inizia come una poesia di Gottfried Benn e finisce come un racconto di Gargantua e Pantagruele con lo note di Edgar Allan Poe, la prefazione di Bioy Casares e le sottolineature di Celine.

2. in quale libro ti piacerebbe vivere?
Anche qui è difficile dire. Ma spesso ho desiderato essere una termite per vivere davvero dentro un libro. Possederlo. Roderlo da dentro. Rodere tutti i libri e consumarli in una specie di grande smascellante amore.

3. quale libro rileggi più spesso?
Di solito non rileggo. Ma il mio record di sottolineature ce l’ha Il Maestro e Margherita. Nelle edizioni bilingue mi piace leggere le poesie a mente in italiano e poi rileggerle ad alta voce nella lingua originale anche e soprattutto se non la conosco – tedesco, francese, ceco. E poi cercare di scovare in quelle parole incomprensibili i significati che avevo appena afferrato.

4. quale personaggio letterario vorresti essere?
Imbarazzante. Mi sento imbarazzato a questa domanda. Vorrei essere un parente di Gregor Samsa e togliergli la mela che gli marcisce tra quelle sue scapole da insetto…

5. qual è il primo libro di cui ti sei innamorato? e l’ultimo?
Il primo amore non si scorda mai ma è sempre un po’ ingenuo: La Leggenda di Nifft non ricordo di chi, un libro fantasy. Paccottiglia. Non ci capii nulla ma era un libro di 400 pagine che avevo scalato tutto da solo ad appena 12 anni. L’ultimo amore invece è una specie di fulminazione: i racconti di Bruno Schulz. Ogni volta che lo apro mi emoziono. Ho paura a finirlo quindi lo centellino. Lo tengo chiuso sul comodino sopra il mini stereo, vicinissimo al cuscino così mentre dormo con la testa che sogna magari lo tocco un poco. E Schulz forse non si sentirebbe più solo.

6. cosa cerchi in un libro?
Un vento. Un Aliseo.

7. quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Naturalmente dovrei recarmi nel nebbioso regno dei morti. Giorgio Manganelli si farebbe intervistare? Chi lo sa. Mi basterebbe vederlo vagare pensieroso in una paesaggio maculato di foschie, calpestare un tappeto di erbe secche grigie e rade, con strane case coloniche disseminate come in un lancio di dadi. E gli chiederei se è vero che Howard Philip Lovecraft gli facesse regolarmente visita come dicono certe voci sospettose qui da noi. Se invece dovessi limitarmi a bazzicare il marciapiede dell’Oggi ecco che cercherei il campanello di Edgardo Franzosini, Jose Saramago, Guido Ceronetti, Gunter Grass. E chiederei loro cosa si prova a splendere di luce propria e se illuminate dai loro vaticinanti fari si avvistino alla deriva scialuppe cariche di giovani scrittori assetati solo di un po’ di pagine bianche.

Marco Taddei, Grazie Nazca in “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

L’intervist(in)a: Samantha Terrasi

Avrei voluto scrivere un romanzo sugli amori a senso unico e l’ho fatto.
Mi piacerebbe vivere in Cime tempestose.
Leggo piu’ spesso Notre dame de Paris.
Un personaggio, bella domanda… Forse ora, in questo momento, sono Brida una maga.
Mi sono innamorata di Orgoglio e pregiudizio, ma mi innamoro di tutti i libri che leggo…l’ultimo La timidezza delle rose ci sono delle frasi scritte forse per me.
Cerco quello che completa il mio essere, cerco i puntini di sospensione, quelle risposte che sono un libro ti sa dare perchè è lui che sceglie te.
Vorrei intervistare la Allende o Coelho e gli chiederei come fare a mettere a disposizione il Dono dello scrivere per tutti.
Spero che ti siano utili…di libri ne ho letti e riletti tanti e seguono la mia vita…spero un giorno che anche il mio romanzo esca e sieda in qualche libreria e possa essere letto e sottolineato da qualcun altro che cerca delle risposte…

Samantha Terrasi è l’autrice del racconto Se una foto, un giorno… nell’antologia “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

Fuori l’autore: Valentina Tomaselli e Michela Murialdo

Valentina Tomaselli e Michela Murialdo
Valentina Tomaselli e Michela Murialdo

Valentina Tomaselli, autrice di Parli come la notte, fortissimo e Michela Murialdo, autrice di Lucide istantanee in “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

“Ho preso in mano quella fotografia e…”: Giulia (si) commenta

Stranissimo! Forse non dovrei commentare, dato che sono una degli autori…ma è una sensazione veramente bizzarra…I racconti, letti di fila, creano come un vortice di sensazioni diversissime e impattanti, al punto che si arriva alla fine un po’ scombussolati. C’è tanta carne al fuoco….Ogni racconto è denso, forte, un concentrato di impulsi…Faccio veramente i complimenti ai miei compagni di avventura (… cosa ci faccio in mezzo a gente così dotata?!?!) Bello bello…

Giulia Fontan ha commentato “Ho preso in mano quella fotografia e…” nella scheda del libro su aNobii.

Un autore al giorno…: Francesco Menestrina

Francesco Menestrina ha 25 anni. Vive, scrive e sogna a Padova. Oltre alla letteratura, ama il jazz, la fotografia e il cinema. John Coltrane è il suo eroe.

Per “Ho preso in mano quella fotografia e…” ha scritto il racconto Come solo tu sai.

Un autore al giorno: Samantha Terrasi

Samantha Terrasi è una sognatrice troppo distratta della realtà, in ascolto di foglie, ma raccogliendo conchiglie.
Per “Ho preso in mano quella fotografia e…” ha scritto il racconto Se una foto, un giorno…

Se volete cominciare a sapere qualcosa su di lei, la trovate qui:

mermaid.iobloggo.
licenzapoetica.splinder.com

“Di mattina presto, a digiuno”… è disponibile!

Claudia Bruni - Di mattina presto, a digiuno - edizioni 9muse.net

E’ finalmente disponibile “Di mattina presto, a digiuno“!

Da questa parte puoi andare al catalogo, acquistarlo e leggere la scheda del libro.

Qui invece puoi:
ascoltare l’incipit in formato mp3
leggere una recensione “a caldo” da chi l’ha letto in anteprima
guardare il booktrailer “Bianca sfoglia l’incipit”
guardare il booktrailer “Di mattina presto – la città

Idee per far conoscere il tuo libro

Bianca Adriano - Idee per far conoscere il tuo libro - edizioni 9muse

Idee e suggerimenti per aumentare la visibilità e la diffusione del tuo libro in 29 schede formato PDF da leggere comodamente sul tuo computer e utilizzare quando vuoi, anche nei giorni di pioggia.

Lo trovi qui.

E tu, come hai fatto conoscere il tuo libro? Come pensi di farlo?
Raccontacelo nei commenti.

Su arte insieme la segnalazione.