l’intervist(in)a: Carlo Adriano

che libro avresti voluto scrivere?
L’Odissea, tanto per non volare troppo alto.

in quale libro ti piacerebbe vivere?
Più che nel libro, nell’epoca in cui Ludovico Ariosto ha scritto “L’Orlando furioso”, vale a dire il Rinascimento.

quale libro rileggi più spesso?
Se come risposta vale anche una parte di un libro (ma che libro!), la prima cantica della Divina Commedia, l’Inferno.

quale personaggio letterario vorresti essere?
Voland, il diavolo de “Il maestro e Margherita”, di Michail Bulgakov.

qual è il primo libro di cui ti sei innamorato? e l’ultimo?
Il primo è stato sicuramente il “Don Chisciotte”, di Cervantes, l’ultimo “Idee: il catalogo è questo”, di Umberto Galimberti.

cosa cerchi in un libro?
Me stesso, anche se può sembrare presuntuoso; ma sono convinto che in ogni buon libro ci sia una parte di ogni essere umano.

quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Platone, il più grande dei filosofi. E le domande sarebbero innumerevoli: dalla cronologia dei suoi Dialoghi al suo rapporto sia con Socrate che con Aristotele, dall’illustrazione dei suoi “miti” filosofici, soprattutto quello di Atlantide, al rapporto tra politica e filosofia.

Se dovessi salvare un solo libro dalla distruzione di tutti i libri del mondo, quale sceglieresti?
Il manifesto del Partito Comunista” di Karl Marx.

Carlo Adriano ha scritto il racconto Malcom Mac Duncan per “Ho preso in mano quella fotografia e…” e il racconto Per amore di Irene sull’antologia Profondo Noir in uscita il 17 febbraio.

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l’intervist(in)a: Giulia Fontan

Che libro avresti voluto scrivere?
L’albero della scienza di Pìo Baroja. Sono uguale, ma proprio uguale al protagonista (…però lui finisce suicida, e la cosa in effetti mi turba un po’…). Se pensavo di voler scrivere un libro, era sostanzialmente per arrivare ad un risultato simile, ma Baroja è impareggiabile. Un libro incredibile, ma anche un’accettata a buona parte della mia ambizione letteraria…Meglio tornare a leggere!

In quale libro ti piacerebbe vivere?
Orgoglio e Pregiudizio

Quale libro rileggi più spesso?
Non mi capita quasi mai di rileggere i libri che compro, per mancanza di tempo (molti sono dei mattoni)…Le uniche eccezioni fino ad ora sono state Candide di Voltaire e i vari libretti di Amélie Nothomb che ho a portata di mano…Veloci da smaltire, ma comunque ricchissimi. Mi piacerebbe rileggere Libera Nos a Malo (gentilmente, se me lo restituite, grazie!)

Quale personaggio letterario vorresti essere?
Elizabeth, di Orgoglio e Pregiudizio.

Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata/o? e l’ultimo?
Il primo libro è un problema! Ho letto fin da piccolissima, per cui le immagini sono vaghe…Direi i libri della Pimpa, ricordo che li cercavo ossessivamente nella libreria dei bambini, forse ero all’asilo…
Sull’ultimo libro invece non ho dubbi, è Libera nos a malo di Meneghello.

Cosa cerchi in un libro?
I miei pensieri; ogni volta è una sorpresa ritrovare le mie idee nei libri del passato. Ma mi incuriosisce soprattutto il legame che l’autore ha con la vita, come si pone di fronte alle cose. E poi cerco sempre libri arguti, cinici e divertenti (vedasi Le amicizie pericolose di Laclos, tanto per capirci), che mi facciano ridere di cuore.

Quale autore/autrice vorresti intervistare? cosa gli chiederesti?
Eh, troppi ce ne sono… ma non so se poi avrei il coraggio di fare domande… Mi piacerebbe una conversazione in generale con Salgari. A Javier Marìas: “Com’è che lei divaga sempre così tanto, ma così tanto, ma così tanto?”

Ho pensato di lasciare la mia pagina su Anobii se può interessare…

Giulia Fontan ha scritto Passi leggeri su fondo blu per “Ho preso in mano quella fotografia e…”.