Nel paese delle creature selvagge sceneggiato da Dave Eggers

Esce in questi giorni nelle sale il film Nel paese delle creature selvagge diretto da Spike Jonze, già regista di Essere John Malkovich, e sceneggiato dallo scrittore Dave Eggers, autore de L’opera struggente di un formidabile genio e Conoscerete la nostra velocità, creatore della rivista letteraria Mac Sweeney’s e di 826Valencia, scuola di scrittura creativa noprofit per ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Il paese delle creature selvagge è tratto da un classico della letteratura per ragazzi di Maurice Sendak.

Dalla sceneggiatura del film, Eggars ha tratto il libro Le creature selvagge edito da Mondadori.

Dal libro al film: New Moon di Stefanie Meyer dalla saga di Twilight

Presentato alla Festa del Cinema di Roma e in uscita al cinema il 18/11/2009, New Moon di Stefanie Meyer tratto dalla saga di Twilight.

Il giorno del diciottesimo compleanno di Isabella Swan un piccolo incidente domestico riesce a mettere in crisi la tranquillità della sua vita in compagnia del fidanzato-vampiro Edward Cullen e della famiglia di lui: le ripercussioni sono tali da convincere i Cullen ad abbandonare la cittadina di Forks, e Edward a lasciare Bella. La ragazza vive un lungo periodo di solitudine e tristezza, in cui taglia i ponti con le proprie amicizie e si rinchiude in se stessa, fino alla quasi casuale riapparizione nella sua vita di Jacob Black, il giovane indiano Quileute che per primo aveva fatto nascere in lei i dubbi sulla vera identità dei Cullen. Più il rapporto di amicizia tra Jacob e Bella si rafforza, più lei sembra tornare alla normalità che le mancava da tempo. Ma la quiete appena ritrovata è turbata da eventi misteriosi: una strana serie di omicidi ai margini della foresta e l’apparizione di nuove, strane creature della notte…
Jacob sarà per Bella qualcosa di più che un semplice “migliore amico”? E lei arriverà in tempo a Volterra, in Italia, per salvare il suo Edward? Alla fine Bella sceglierà di diventare un vampiro?

Trailer ufficiale del film

Lo spazio bianco a Venezia

In concorso alla 66esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il film diretto da Francesca Comencini Lo spazio bianco, tratto dal romanzo di Valeria Parrella e interpretato da Margherita Buy.

Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli, legge Dante e Leopardi a giganteschi camionisti che faticano a infilarsi nei banchi.
Una sera, tornando a casa, un dolore rotondo e forte la precipita nella sala d’aspetto di un ospedale: «Quelli sono medici, signò, che vi possono rispondere?»
Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell’indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale e piano piano si trasforma in un caldo coro di scoperte, volti, incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagne.
Un libro bruciante, profondo e luminoso.

Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d’un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell’istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell’attesa. «Io non sono buona ad aspettare, – dice Maria, la protagonista di questo romanzo. – Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita».
Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l’oblò dell’incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.

Nella foto: Valeria Parrella, Francesca Comencini, Margherita Buy (fonte corriere.it)

Julia Roberts a Roma “mangia, prega, ama”

Dal libro al film.

In questi giorni Julia Roberts è a Roma per le riprese del film Mangia, prega, ama, tratto dal bestseller di Elizabeth Gilbert pubblicato in Italia da Rizzoli.

Il libro racconta la storia di una donna americana che, dopo un divorzio, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca di se stessa tra Italia, India e Indonesia.

In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l’Italia, dove impara l’arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l’India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l’Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo.

Per esigenze di copione, Julia Roberts indossava tanto di maglioni e giaccone (Elizabeth fa tappa in Italia in autunno) ed era imbottita di gommapiuma per simulare i chili in più necessari.

Sono finiti i tempi in cui Renée Zellweger per recitare ne Il Diario di Bridget Jones, tratto dal romanzo di Helen Fielding, era ingrassata di 12 chili…