Se fossi uno scrittore famoso…

Se fossi una scrittrice o uno scrittore famoso, chi vorresti essere?

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28 pensieri su “Se fossi uno scrittore famoso…

  1. Sicuramente Antonio Tabucchi! Raffinatissimo nel suo stile,colto e contrariamente a un Borges nn elitario ma comprensibilissimo.

  2. L’idea di Gigliola è fantastica: Tabucchi è un innovatore della scrittura italiana e si fa leggere con molto gusto. Condivido anche il suo pensiero su Borges: non l’ho mai capito fino in fondo (sic!).
    Dal canto mio, vorrei essere F.S. Fitzgerald: la sua scrittura è pura, mi commuove.

  3. Le motivazioni per voler essere come qualcun’altro possono essere molte e le più diverse. I nomi che ti farei sarebbero almeno 50!? Ma uno spicca nella mia mente per la genialità, l’inimitabilità, la creatività, la profonda conoscenza dell’Uomo e l’interpretazione del Divino, la tecnica e l’arte poetica con la sua perfetta metrica… DANTE ALIGHIERI!!!

  4. dunque dunque, potendo scegliere mi piacerebbe essere…
    Bret Easton Ellis

    per quanto riguarda le donne non saprei, ma so per certo che non vorrei mai essere come Patricia Cornwell, mai al mondo.

  5. Io farei un bel mix…

    lo spirito frizzante di Virginia Woolf
    l’abilità narrativa di Nico Orengo
    la maestria nel costruire trame di Stieg Larsson
    la passione di Emily Bronte
    la capacità analitica di Ryszard Kapuscinski
    la spigliatezza di Italo Calvino

    … per citarne alcuni dei miei preferiti 🙂

  6. Sono d’accordo con Saralife e aggiungo all’elenco la voglia di far baldoria di Hemingway!
    Se la domanda qui è “chi vorresti essere”, bisogna immaginare, non solo di scrivere, ma anche di vivere come un altro. Non so se, per esempio, mi piacerebbe aver passato la vitaccia che passò Jane Austin, allora, con buona pace dei posteri, tanto vale essere Helen Fielding e farsi qualche bella risata.
    Riservandomi di verificarne con cura la biografia non mi dispiacerebbe essere Pennac.

  7. Hey, non vale! Avevo detto uno 😉

    Certo, bisogna tenere conto anche della vita che ha fatto oltre che delle abilità letterarie; io, ad esempio, non sceglierei mai un’autrice che un bel dì ha infilato la testa nel forno…

  8. è cresciuta in un paese caldo ed è anche ricca di famiglia…ottima scelta, altro che le povere sorelle Bronte, che il padre, pastore protestante, spedì, alla morte della madre, a gelarsi le letterarie chiappe in un collegio/prigione tra le brume del Lanceshire. Ok, poi Charlotte da questa esperienza ha tratto Jane Eyre, ma 2 su 5 delle sorelle ci han lasciato le penne!

  9. Vedo che Tabucchi fa furore!
    Chissà se a lui fa piacere essere se stesso o sceglierebbe un altro scrittore… Se lo vedo glielo chiedo.

    Anch’io avrei detto Isabel Allende, adoro la sua prosa, il suo sorriso, la sua intraprendenza, la sua audacia, il suo coraggio. Però ha dovuto affrontare un lutto pesantissimo, quello di sua figlia Paula. Non riesco a immaginare un dolore più devastante per una madre. E infatti Paula è l’unico libro suo che non ho letto.

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