Una firma mantovana nell’antologia della casa editrice “9muse.net”

Per tutti quelli che si chiedevano: “Ma cosa diavolo c’è scritto nell’articolo?!”

Il titolo dell’antologia è “Ho preso in mano quella fotografia e…”, così come l’incipit di tutti i racconti in essa contenuti. Quattordici storie pubblicate da una giovane casa editrice di Torino, la “9muse.net”, che portano la firma di altrettanti giovani scrittori  provenienti da tutta Italia, da Savona a Reggio Calabria.
Tra di essi c’è anche un autore mantovano, Fabio Guastalla, firma de “la Voce di Mantova”. Il quale, tra l’altro, non è nuovo a esperienze nel campo della scrittura “creativa ”, essendosi aggiudicato nel 2008 un altro concorso promosso da un’associazione di Livorno: «Ma in quel caso – spiega il diretto interessato – dal racconto era scaturito uno spettacolo molto bello, una via di mezzo tra un cortometraggio e un reading, andato in scena presso il Nuovo Teatro delle Commedie della città toscana nel maggio dello scorso anno. In questo caso, invece, gli autori selezionati sono stati in seguito pubblicati in un’antologia che raccoglie i lavori. Non c’era una tematica prestabilita, il filo conduttore era l’incipit dei racconti, dai quali nascono quattordici storie molto diverse tra loro».
L’antologia è uscita da alcune settimane per i tipi della “9muse.net”, giovane casa editrice torinese molto attenta al panorama delle nuove penne italiane. «A dirigerla – continua Guastalla – è Bianca Adriano, pur’essa giovane e molto combattiva. Ho avuto modo di conoscerla a un evento di presentazione dell’antologia svoltosi poco tempo fa nel capoluogo piemontese. Uno spettacolo messo in scena da due artisti provenienti dalla scuola di Zelig, che poi è stato ripetuto anche in occasione della Fiera del Libro di Torino, dove la casa editrice era presente con un proprio stand. Puntare sui giovani è una strada rischiosa e, proprio per questo, coraggiosa e inusuale: il lavoro che sta attuando la casa editrice va elogiato e incoraggiato».

Nel volume, Guastalla partecipa con un racconto dal titolo “Capo Nord”, «un viaggio che – dice l’autore – ho effettivamente compiuto nel 2003 insieme ad altri sei amici, i cui veri nomi (o meglio, soprannomi) ho mantenuto intatti nel testo. Quel viaggio mi è servito da pretesto, tutto il resto è inventato».

Dove è possibile reperire il libro? «Per un motivo o per l’altro, ancora non è uscito in alcuna libreria mantovana. Pertanto, chi fosse interessato può contattarmi via e-mail (fabio.guastalla@gmail.com) o acquistarlo sul sito della casa editrice: www.9muse.net».

Gli artisti citati da Fabio Guastalla nell’articolo sono Desy Icardi, in arte La Desy, e Alberto de Lillo.

Thanx everybody!

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Profondo Noir secondo Quarto Potere

“Il bello del noir è il suo cuore: un cuore di tenebra. Ma il bello del noir è anche come questo cuore può essere raccontato: può essere uno stile “hard boiled”, fantastico, quotidiano, grottesco; si può scegliere una narrazione in crescendo o fulminante, si può sfociare nell’horror o nel sociologico o nel fantascientifico; si può parlare di delitti o semplicemente di angosce. Il noir, insomma, è estremamente versatile, e incontra il gusto di tutti“.

Continua a leggere la bella recensione di Elena Aguzzi su Quarto Potere

Un ringraziamento particolare a Katia Ceccarelli