l’intervist(in)a: Michela Murialdo

– Che libro avresti voluto scrivere?
A volte mi capita di finire di leggere un libro e dirmi: caspita, perchè non l’ho scritto io? Sono quei libri che ti lasciano qualcosa dentro, che riesci a creare nei tuoi occhi tanto da sentirli reali e sulla pelle. Sono quelli i libri che avrei e vorrei scrivere. Quelli che ti viene voglia di rileggere, sottolineare, sfogliare in determinati momenti. Quelli che porteresti con te.

– In quale libro ti piacerebbe vivere?
Un po’ in tutti perchè vorrei conoscere realtà, parole, emozioni diverse. Le più disparate, e magari portami dietro qualcosa di migliore!

– Quale libro rileggi più spesso?
Ho il vizio di rileggere i libri o anche solo delle frasi. se un libro mi ha colpito, mi ha dato qualcosa finisce così. Ad esempio : “Lei che nelle foto non sorrideva” di Cinzia Bomoll (adoro quel libro), “Tre voli” di Chiara Zocchi e “Destroy“della Santacroce.

– Quale personaggio letterario vorresti essere?
Ora come ora non saprei. Un’Alice del paese delle meraviglie qualche volta non farebbe male 🙂

– Qual è il primo libro di cui ti sei innamorata? e l’ultimo?

(questa intervista è troppo difficile! non riesco a fare una selezione dei libri!) Allora… io mi innamoro sempre dei libri, dovrei farti un elenco lunghissimo. Un amore presente e passato, i diari di Sylvia Plath; “Veronika decide di morire” di Coelho, “Un uomo” della Fallaci.

– Cosa cerchi in un libro?
Cerco un po’ di me stessa. Scelgo i libri a seconda del mio umore, delle mie voglie. In questo periodo prediligo la scrittura femminile. Cerco parti nascoste, storie nuove, scritture che mi emozionino, che mi lascino qualcosa una volta che la copertina è stata chiusa. Cerco quelle emozioni che ti entrano dentro, dritte nelle stomaco. Cerco una storia dove sarebbe bello vivere.

– Quale autore/autrice vorrei intervistare? cosa gli chiederesti?

Chiara Zocchi, solo per conoscerla. per dirle che i suoi libri sono splendidi. che il suo modo di scrivere e di dare emozioni è unico.

Michela Murialdo è l’autrice del racconto Lucide istantanee pubblicato nell’antologia “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

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4 pensieri su “l’intervist(in)a: Michela Murialdo

  1. una la intervistra e l’altro la sposa? Mi pare equo, no?

    bacioni a tutti e due, dovremmo conoscerci un po’ noi autori…peccato le distanze. Come diceva Shakespeare: SE PENSIER FOSSE LA MIA CARNE STANCA, L’EMPIA DISTANZA ANNULLEREI PER VOLARE A TE (A VOI)

  2. la soluzione di Desy mi sembra perfetta, tanto più che Michela non ha espresso il desiderio di sposare Chiara…

    verremo tutti al matrimonio, fateci solo sapere per tempo data e luogo.

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