L’intervist(in)a: Samantha Terrasi

Avrei voluto scrivere un romanzo sugli amori a senso unico e l’ho fatto.
Mi piacerebbe vivere in Cime tempestose.
Leggo piu’ spesso Notre dame de Paris.
Un personaggio, bella domanda… Forse ora, in questo momento, sono Brida una maga.
Mi sono innamorata di Orgoglio e pregiudizio, ma mi innamoro di tutti i libri che leggo…l’ultimo La timidezza delle rose ci sono delle frasi scritte forse per me.
Cerco quello che completa il mio essere, cerco i puntini di sospensione, quelle risposte che sono un libro ti sa dare perchè è lui che sceglie te.
Vorrei intervistare la Allende o Coelho e gli chiederei come fare a mettere a disposizione il Dono dello scrivere per tutti.
Spero che ti siano utili…di libri ne ho letti e riletti tanti e seguono la mia vita…spero un giorno che anche il mio romanzo esca e sieda in qualche libreria e possa essere letto e sottolineato da qualcun altro che cerca delle risposte…

Samantha Terrasi è l’autrice del racconto Se una foto, un giorno… nell’antologia “Ho preso in mano quella fotografia e…”.

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3 pensieri su “L’intervist(in)a: Samantha Terrasi

  1. Non credere di cavartela così!
    Amori a senso unico? Avanti, fuori una definizione di amore senso unico.
    Per me l’amore è a senso unico in due casi, entrambi ampiamente sperimentati:
    1) quando io amo e non mi si filano di pezza (uhhh quante persone di pessimo gusto vi sono al mondo. Che poi come si fa a non amarmi che sono adorabile?)
    2) quando l’amore c’è forse che sì e forse che no ma mi ostino a volercelo vedere comunque e a cercare un senso al tutto. Va da sé che, essendo questa un’impresa assai ardua non è pensabile di trovare più di un solo, labile, unico senso.

  2. laDesy ti rispondo volentieri. E’ più la seconda risposta che hai messo.
    Il mio romanzo voleva sottolineare quegli amori a senso unico che ci riempiono la vita fino a portarla a un passo dal baratro. Dall’altra parte non è che non ci sia amore ma è una forma particolare, distorta forse assente e pigra di amare. E’ un romanzo che prende queste diverse sfaccettature…spero di riuscire a pubblicarlo.

  3. Interessante l’idea del senso unico, io invece penso che i problemi nascano quando di sensi ce n’è più d’uno.

    l’amore, per come l’ho conosciuto io (e potevo decisamente prepararmi meglio), si muove su più dimensioni.
    Puoi averlo in versione mono, bi o tridimensionale.
    L’amore tridimensionale, il più completo ma forse non il migliore, ha un suo passato – più o meno lungo – fatto di ricordi (acqua?), un presente fatto di carne e sangue (terra?) e un futuro fatto di progetti, sogni, aspettative (aria?).
    E poi ci sono gli amori monodimensionali, quelli fatti solo di presente, di istanti, contingenze, “qui ee ora” (fuoco?).
    L’amore monodimensionale non ricorda il passato e non ha tempo, né forza, né voglia di pensare al futuro.
    E’ l’amore del vorrei che quest’attimo non finisse mai (ma non un secondo di più!!!).
    Il problema nasce quando uno dei due è in modalità mono e l’altro in modaità tridimensionale.
    Il bidimensionale, invece, è la versione più triste e diffusa, vive il presente (ormai non così presente), crogiolandosi nel passato.
    Spero di veder pubblicato il tuo libro, come puoi vedere dalla chiarezza delle mie idee sull’argomento avrei davvero bisogno di documetntarmi.

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