Volevo essere una donna

Un romanzo che non si può definire generazionale e basta. Sì è vero si parla dell’adolescenza ma di quegli adolescenti della fine anni ’80 quando ancora c’erano i dischi e si suonava nelle cantine degli amici.
Claudia, fresca di maturità e appena diciottenne vuole vivere la sua ultima estate di adolescente senza pensieri ma la vita da adulta l’aspetta dietro l’angolo con tutto il suo dramma.
Incomprensioni con i genitori, le amiche sono tutto, silenzi sopiti solo da un disco che suona.
Solitudine nella folla, motorini e piazzetta un piccolo mondo che non può non cambiare.
Forse un po’ prolisso in alcuni punti ma sicuramente sincero e a cuore aperto.
Un libro che in altri tempi sarebbe stato oggetto di dibattiti e riunioni nelle sezioni dell’UDI.
Oggi purtroppo le donne si occupano solo di Sex and the city. Parliamone, parlatene anche di mattina presto e a digiuno.

Questa è la recensione che koshka, una delle vincitrici del nostro concorso, ha pubblicato sulla sua pagina di anobii a proposito di Di mattina presto, a digiuno.

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Silvia ci ha scritto…

“ho ricevuto il libro che mi ha spedito e l’ho letto tutto d’un fiato. mi è piaciuto. il racconto mi ha riportato indietro nel tempo (ho pensato, o questa storia somiglia alla mia o tutte le storie delle diciottenni di una determinata epoca si somigliano…..). la scrittura è semplice, scorrevole, piacevole. sono certa che leggerò il prossimo libro, quando uscirà.
grazie.”
Silvia Giusti

Concorso: i vincitori e le vincitrici!

Amo le librerie e l’odore che c’è dentro.
mi sento protetta lì.
e sfogliando gli scaffali
tocco i libri dalle copertine più strane particolari insolite
e dai titoli più contorti.

Di mattina presto,a digiuno.

di questo libro ho amato da subito quelle eteree gambe che incorniciano la copertina.
quel colore gelido.di vuoto.di vago.di aria.quell’innocenza sporca.
sembra vetro.

digiuno.
ho pensato allo stomaco che brontola.
ho pensato che colmerei quel digiuno fino a star male.fino a far schifo.

mattina presto.
quando i rumori si svegliano.il sonno copre gli occhi ancora per poco e baciandoli si allontana.

L’ho pensato così.

crazy_val

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Perché forse riuscirò finalmente a trovare il coraggio di prendere in mano la penna e scrivere il mio libro.
Semplicemente.
Poi perchè, la mattina -anche se ho fame- non faccio più colazione….. il che non è bello.

sibip
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“Di mattina presto l’unico stimolo che il mio cervello riesce a percepire è quello della fame.Il lungo digiuno notturno mi riporta a una condizione animalesca e predatoria tale per cui i pensieri umani sono assenti dalla mente ancora occupata da scampoli di sogno e rumori indistinti.
Se leggo la mattina presto a digiuno potrei facilmente scambiare le parole per voci e le pagine per fette biscottate”.
koshka
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Leggo che fai riferimento a Carver e questo apre uno spazio interessante. La protagonista ha l’età giusta per tuffarsi con le “antenne” giuste nella vita a tutto tondo. La sfida è bella come tutte le sfide che si intraprendono magari con la complicità e l’intuizione.

Michele
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ho letto la recensione di livia e mi è venuta voglia di leggerlo. spero di ritrovare sensazioni vissute e passate. vissute perchè ho avuto anch’io 18 anni, passate perchè non li ho più. della recensione mi ha colpito soprattutto la frase “anni spensierati, più lenti e più semplici, anni immediati e ingenui.” hai ragione livia, che nostalgia……………

silvia
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– Di mattina presto, a digiuno, io non parlo con nessuno. Appena mi alzo dal letto ho un solo pensiero:
bere un bicchiere d’acqua e mangiare. Mangiare tanto. È come se non avessi nulla nello stomaco da una settimana e non vedo l’ora di bere un caffelatte decente e addentare qualcosa. Cornflakes se possibile. Poi ho bisogno di lavarmi la faccia, per togliermi il sonno dagli occhi e guardare fuori dalla finestra, per sapere come andrà la mia giornata.
Questo è quello che faccio di mattina. Raramente presto. A digiuno nulla.

“Di mattina presto, a digiuno”…vorrei sapere proprio cosa succede a qualcun altro. —

Paola
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Vorrei leggere questo libro perché ho avuto un’adolescenza ed una ‘teen-age’
piuttosto sfigate, delle quali non rimpiango nulla;

leggere un libro scritto da chi, invece, ha vissuto intensamente questo
periodo, non può che farmi soffrire.

cheevas
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Voglio leggerlo,perchè la mattina presto è il momento in cui
io mi sento più forte e vitale,è il momento in cui sono più positiva
e ottimista e tutto mi sembra più bello.
Voglio sapere cosa c’è scritto nel libro,e quindi spero di vincere
baci
Maria Cristina
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..vorrei leggerlo perchè…non ho idea di cosa sia, non mi aspetto niente, di sicuro non resterò delusa…

Serena
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Mi sveglio sempre il più tardi possibile e, la sera precedente,
preparo tutto il necessario per poter strappare a Morfeo qualche
granulo di sonno in più: i vestiti pronti per saltarci dentro, la moka
già carica sul gas, la brioche nell’apposito, imperdibile, fornetto, il
tazzone sopra al tavolo, la borsa del lavoro davanti alla porta pronta
ad esser raccattata…
A conti fatti, guadagnare 10 minuti di sonno, mi costa mezz’ora di
preparativi la sera precedente….
Poi, appena sveglia, ripercorro l’ideale gioco dell’oca approntato la
sera precedente: salto nei vestiti, accendo il gas, scaldo la brioche,
riempio il tazzone, acchiappo la borsa e, prima che ne abbia coscienza,
sono fuori casa; comunque in ritardo e con la “nastrina mulino bianco”
tutt’intera che preme sul duodeno…

La mia vita è rutinaria, noiosa, programmatica,e ad un libro chiedo di
farmi vivere situazioni e sensazioni nuove, mai vissute, lontane da me.

Vorrei leggere “di mattina presto a digiuno” perché “mattina presto”
e “digiuno”, congiuntamente o disgiuntamente, sono esperienze davvero
molto, molto, molto lontane da me.

sdicardi
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E’ raro che io legga testi a pc, ma preda della curiosità (avendo
edizioni9muse fra i friends di MySpace mi sono saltati all’occhio i
vostri bollettini in bacheca) ed affascinata dalla copertina del testo,
mi son detta: “Va bene… vediamo.”

Ed ho aperto l’anticipazione.

Per l’intera prima pagina ho aggrottato le sopracciglia. A me piacciono i
ricami, le descrizioni dipinte (mi ha detto qualcuno!), e questo testo
é completamente inverso al mio universo.

Dall’altra parte, è stato velocissimo, mi ritrovo a 18 anni.

Non me lo aspetto, così proseguo.

Ho sempre 18 anni.
Non mi ricordavo nemmeno fosse così, avere 18 anni.

Seguo per un po’ il lento trascinasi degli eventi fra afa, odore di
sampietrini dorati dal sole e di erba e di estate, una sola festa che
ne racconta mille e mille vissute, raccontate, intraviste in tv, e
tanti baci, tanti quanti se ne danno a 18 anni…

…ed arriva la fine dell’anticipazione.

E di anni ne ho 28, sono seduta di fronte al pc, fuori fa caldo ma non troppo e mi sento vagamente svuotata.

Questa premessa per dire che, ora, è quasi ovvio che io voglia leggere il testo fino alla fine… ^___________^

Giorgia
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…di mattina presto a digiuno,voglio vedere se riesco a leggere il libro
senza pensare alla colazione….visto i miei problemi con
l’alimentazione…passando dal digiuno completo alle abbuffate…

Ivana
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allora perchè vorrei leggere di mattina presto a digiuno…
ma sinceramente non lo sò…
non mi sono nemmeno informata…
ho visto la scritta sul messaggio in bacheca :”Ultimo giorno per partecipare…”
e io sono quella degli ultimi giorni…
ultimo giorno per pagare i bollettini alla posta…
ultimo giorno per consegnare la tesi…
ultimo giorno per discuterla…
e oggi in un box office la tipa che lavora lì mi ha detto…:”guarda
che oggi è l’ultimo giorno se vuoi i biglietti del concerto di vasco…”

ma il culmine degli ultimi giorni è stato quando mia zia quella zitella
,che gioca sempre al lotto, mi aveva dato l’importante incarico di
recarmi al solito tabacchino per giocare i suoi numeri del cavolo…che
fra l’altro non escono mai…solo quella volta sono usciti…volta in
cui sono arrivata in ritardo l’ultimo giorno…ancora non mi rivolge
parola…

e vabbè…ormai mi sono abituata…

comunque ritornando a questa vincita…

innanzitutto vorrei leggere questo libro perchè fondamentalmente mi piace leggere…
poi ultimamente parliamoci chiaro…costano sempre di più…e quindi vincerlo non mi dispiacerebbe…
leggo di tutto…dai manuali di architettura…a novella 2000…
sul mio comodino adesso è ritornato dopo 10 anni circa i pilastri dela terra di Ken Follet…spettacolare!

…poi perkè mi piacciono questi titoli così…titoli che dicono tutto e non dicono niente…
e quindi ti viene voglia di scoprirli un pò…
e a me è venuta voglia di scoprire Di mattina presto,(questa virgola mi sà che è essenziale)a digiuno…

…cosa si fà di mattina presto, a digiuno…

io sicuramente tantissime cose…

è il momento in cui apri da poco gli okki e cerchi di ricordare il
sogno che ti ha accompagnato la notte…che poi scappa subito via…

è il momento giusto per fare l’amore…sempre se non sei da sola a letto…

è il mometo giusto per andare al bagno…e se ci vai senza passare
dalla cucina per andare a mangiare activia ti dico “BEata te”…

è il mometo giusto per spegnere la tv…dopo na nottata che è rimasta accesa poverina sarà stanca anche lei…

ma soprattutto di mattina presto, a digiuno…capisci che è un nuovo giorno…

potrà piovere…diluviare…nevicare…o essere un giorno
spettacolare,come adesso che ci sono 40 gradi all’ombra qui in
Sicilia…e preferisci se non puoi andare al mare rimanere chiusa a
casa con il condizionatore acceso…

ma è sempre un nuovo giorno…
un giorno in più o in meno dipende dai punti di vista…ma sempre un nuovo giorno…
diverso da tutti quelli che sono passati e da quelli che arriveranno…

poi ti fai il caffè e dici…:”cazzo ho di nuovo fatto tardi…”!

Giovanna
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Perché vorrei leggere “Di mattina presto, a digiuno”?
Prima di tutto perché mi piacerebbe guardare, quasi come di fronte ad uno specchio ,
il modo in cui si viveva la fase adolescenziale in un’epoca molto vicina a quella in cui la sto
vivendo io in prima persona. Ho 17 anni, a volte troppi, a volte troppo pochi. Forse sfogliando
le pagine di questo libro potrei scoprire un riflesso delle mie emozioni, dei miei pensieri confusi,
delle mie fugaci sensazioni. Una risposta. Probabilmente pretendo un po’ troppo. Ma mi basterebbe
anche solo svagarmi con qualche ora di piacevole lettura sotto l’ombrellone, non dimenticando al
tempo stesso di trovare uno spunto su cui riflettere. Amo la lettura e credo che un libro
coinvolgente, come sicuramente è “Di mattina presto, a digiuno”,sia il mezzo migliore attraverso
il quale si possa imparare qualcosa e sfuggire per un attimo ai propri affanni quotidiani.
Non è forse vero?
In conclusione, sono convinta che come il susseguirsi dei mesi dell’anno, anche ogni stagione della
nostra vita abbia i suoi colori, le sue peculiarità, le sue emozioni insostituibili… E immagino
“Di mattina presto, a digiuno”proprio come un dipinto dalle tinte vivaci, dai colori brillanti,
su cui il tempo, dopo innocenti pennellate sottili e rapide, ha lasciato le macchie dense e i
tratti ben marcati della maturità.

Stefania