I bambini non leggono, ma l’amore per la lettura è contagioso

I bambini italiani leggono meno rispetto ai loro coetanei europei. E’ quanto emerge dai dati presentati nel corso del convegno “Bambini e adolescenti e valore del libro, tenutosi a Roma il 29 gennaio scorso.

Circa la metà di bambini e ragazzi inseriti all’interno dei processi di scolarizzazione dell’obbligo e superiori dichiara di non leggere alcun libro diverso da quelli di scuola.

 

 I bambini imparano quel che vedono, ai bambini non si trasmettono ideali ma comportamenti.
Non puoi dire a tuo figlio: “Leggi un libro” e poi passare il tempo a guardare la televisione; penserà che leggere è una punizione.
L‘amore per la lettura non si trasmette regalando libri che rimangono sugli scaffali della libreria a prendere polvere ma leggendo insieme ai bambini, anche la classica storia prima di andare a dormire, anche dedicando alla letture alcune ore a scuola, anche portando regolarmente i bambini in biblioteca e lasciandoli liberi di avvicinarsi ai libri nei tempi che riterranno opportuni. Basta volerlo.

La curiosità è la molla che spinge verso l’apprendimento.
Se un bambino ti vede leggere, sarà incuriosito e vorrà scoprire cosa si nasconde in quelle pagine che ti portano così lontano.

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2 pensieri su “I bambini non leggono, ma l’amore per la lettura è contagioso

  1. Per fortuna il mio fratellino di 10 anni amma la lettura. Gli ho dato la possibilità di accedere ai miei libri e lui ci si è tuffato subito dentro e se n’è innamorato. Dovreste vedere com’è bello vederlo sul divano con un bel libro in mano che si da alla lettura e si diverte, è stupendo poter vederlo, così da solo, con la sua innocenza, tuffarsi in qualcosa che spesso è più maturo di lui perchè i miei libri non sono adatti a lui. Infatti, una sezione della mia libreria è diventata sua e si sta riempiendo di libri che consuma alla grande. E poi devo dire che sto passando a mio fratello delle belle passioni, pensare che a 10 anni ama la musica di Bob Dylan mentre i suoi amichetti, qui a Napoli, amano la musica “neomelodica” che è la vergogna di Napoli

  2. Vedi che ho ragione, Anthony?
    Si legge per osmosi, per contagio!
    Un bacione al tuo fratellino che immagino piacevolmente perso tra le pagine dei tuoi libri.
    Gli auguro di non smettere mai 🙂

    Bianca

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