Pubblicato da: Bianca Adriano su: 6 Settembre 2009
Margaret Mazzantini si è aggiudicata il Premio Campiello 2009 con Venuto al mondo pubblicato da Mondadori.
Al secondo posto, Conta le stelle, se puoi di Elena Loewenthal (a destra, nella foto. Fonte La Stampa), edito da Einaudi.
Nella foto, la Mazzantini e la Loewenthal si abbracciano. Solo a luglio scorso la polemica tra Antonio Scurati, autore di Il bambino che sognava la fine del mondo e Tiziano Scarpa vincitore del Premio Strega con Stabat Mater.
Ecco quello che si erano detti: Antonio Scurati? Un “autore pop” costruito “attraverso una strategia propagandistica e pubblicitaria che va avanti da anni”. Tiziano Scarpa? Buffone di corte. Uno scrittore “sintomo della degenerazione della societa’ intellettuale italiana”.
Margaret ed Elena mi sembrano più tranquille, secondo me non si insulteranno
Questi premi sono diventati ormai delle pantomime in cui i concorrenti recitano la loro parte da bravi figuranti mentre gli editori – quei 2/3 in Italia – si palleggiano i titoli gli uni con gli altri a turno per poter vantare fascette da mettere in copertina e vendere di più.
Diversamente sarebbe se le giurie fossero selezionate con differenti criteri e la cui componente di base fosse costituita da lettori forti, un po’ sul modello del Man Booker Prize.
Ma si sa, siamo in Italia e allora: oggi a me, domani a te.
Inutile nasconderselo: koshka ha ragione.
Peggio ancora Italo Calvino, che prima rifiutò un premio dichiarando “definitivamente tramonata epoca premi letterari”, e poi si accaparrò tutti gli altri…
6 Settembre 2009 a 1:45 pm
Voglio fare i miei complimenti a Margaret innanzitutto come donna!
Ho già letto: “Non ti muovere” e subito dopo visto il bellissimo film
di Sergio che ha rispettato fedelmente la storia, sintomo di grande stima e rispetto nei confronti della moglie…
Sono un’aspirante scrittrice ed un’appassionata lettrice.
Mi piacerebbe poter instaurare una corrispondenza con Margaret, non si sa mai…magari ne potrei ricevere un incoraggiamento…
Rinnovo gli Auguri e mi complimento ancora per la sua classe e la sua bellezza! Silvana Orefice