Posted by: edizioni9muse on: Maggio 15, 2008
Quando si legge un’opera diaristica, l’ovvia prima domanda è: quanta parte è frutto di esperienza e quanto di inventiva?
Claudia non sono io, ma in lei c’è anche parte di me. Credo sia inevitabile, per chi decide di raccontare, finire col raccontarsi, magari attraverso una frase pronunciata da un personaggio o un’emozione provata e narrata.
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