Pubblicato da: Bianca Adriano su: 29 Febbraio 2008
Giorni interessanti quelli del WebDays 2008 che si è tenuto la settimana scorsa a Torino.
Tra le conferenze che ho seguito, un paio sono state particolarmente interessanti:
La morte dell’intermediario (e dell’autore) e La seconda vita dei contenuti su editoria, libri, scrittori, formati, ruoli. Per me, spunti, riflessioni, neuroni in movimento.
Conduceva le danze Arsenio Bravuomo. Mi sono complimentata con lui per l’ottimo lavoro il giorno dopo, durante il buffet del Barcamp, mentre cercava di convertirmi al vino quando a me bastava un bicchiere di coca (cola).
Non c’è dubbio e non c’è storia: è meglio il vino, ma poi sarei stata folgorata da un abbiocco postprandiale irreversibile e mi sarei schiantata su una poltroncina. Non ci avrei fatto una bella figura.
3 Marzo 2008 a 10:00 am
è incredibile vedere pubblicato nel 2008 un libro del genere.
La disintossicazione da videogioco?assurdo.
La penso così.
La vecchia generazione non parlava di sesso perche’ era scandaloso farlo, taboo, e quindi il non parlarne provocava danni come 9 figli a carico oppure non conoscere il preservativo o gli anticoncezionali.
Stessa cosa, o meglio simile il videogioco.
La massa ignorante non lo conosce, ma lo giudica e uno scrittore qualunque si permette di scrivere(anche male)un libro su un argomento , il videogioco, dicendo di volersi disintossicare nonostante ne faccia un uso “normale”.E’ qui che cade nel ridicolo.Non stiamo parlando di droghe o di un assassino che cerca di “uccidere” meno.SI parla di una passione.Invece la stupidità della massa che crede ancora ad articoli stupidi e senza senso come quelli usciti su La Repubblica(ricordate?, pensa ancora al videogioco come taboo, solo perchè ignorante.
Complimenti Laudiero, ma il mio consiglio è quello di disintossicarti dai luoghi comuni, non dal MOSTRO VIDEOGIOCO!!
Passerotto.